La cybersecurity non è più solo una questione tecnica, è geopolitica pura

La conferma arriva dall’ultima ondata di attacchi che ha preso di mira l’Italia nelle scorse ore, colpendo target ad altissima visibilità: l’Ambasciata italiana a Washington, i consolati di Sydney, Toronto e Parigi, e alcune strutture alberghiere di Cortina, cuore delle prossime Olimpiadi Invernali.

A rivendicare l’azione è la crew filorussa Noname057(16), non nuova a queste incursioni. La motivazione è esplicitamente politica: una “punizione” – definita dai criminali stessi come “missili DDoS” – per il continuo supporto militare ed economico dell’Italia all’Ucraina, recentemente esteso fino al 2026.

DDoS: Tanto rumore per nulla?

La buona notizia, in questo scenario inquietante, è tecnica. Gli attacchi di tipo DDoS (Distributed Denial of Service), mirati a inondare i server di traffico fittizio per renderli irraggiungibili, non hanno causato disservizi di rilievo. I siti sono rimasti in gran parte operativi o hanno subito rallentamenti impercettibili. Perché? Perché il sistema di difesa ha funzionato.

Il “Bunker” digitale di Milano-Cortina

Il caso di Cortina è emblematico. Un evento di portata mondiale come le Olimpiadi 2026 è una calamita naturale per gli hacker, e l’organizzazione non si è fatta trovare impreparata. A proteggere lo spazio cibernetico dei Giochi c’è una macchina complessa e ben oliata: il Technology Operations Centre. Attivo 24 ore su 24, questo centro vede la collaborazione sinergica di:

  • Fondazione Milano Cortina e il partner tecnologico Deloitte.

  • ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale), che ha dispiegato i suoi tecnici sul campo.

  • Polizia Postale, pronta all’intervento immediato.

La lezione per le aziende

Cosa ci insegna questo episodio? Che l’obiettivo “rischio zero” non esiste, ma la resilienza sì. Gli attacchi ai consolati e agli hotel dimostrano che nessuno è immune: istituzioni e privati sono bersagli dello stesso conflitto ibrido. Tuttavia, il fallimento dell’offensiva dimostra che con monitoraggio costante (24/7), tecnologie di mitigazione adeguate e personale specializzato, anche i “missili DDoS” possono essere disinnescati prima che facciano danni reali.

L’attacco è inevitabile, il danno no. In Globalsystem lo ripetiamo spesso: la sicurezza non è un prodotto che si compra, è un processo che si gestisce. E almeno oggi, l’Italia ha dimostrato di saperlo gestire.

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